alimentazione pro zona - Dr. Carlo Salomoni - Medico Chirurgo - Nutrizionista
Studio Medico Privato: Via G. Medini 26 - 44100 Ferrara - Tel.e Fax 0532 56188  339 3947367 - e-mail
p.i. 00905510384 - iscritto all'Albo dei Medici di Ferrara con il nr. 2679
 
argomenti
mi presento
la chiave per la ZONA
le percentuali caloriche
cibo ed ormoni
perché ingrassiamo
carboidrati sfavorevoli
carboidrati favorevoli
mai più attacchi di fame !
liberati del sovrappeso
proteine e glucagone
i grassi
eicosanoidi ed omega 3
considerazioni finali
riepilogo
chi può beneficiare della ZONA ?
visita e percorso formativo
avvertenze !!! 
glossario
bibliografia


riepilogo degli argomenti trattati
 

la chiave per la dieta a zona
Per recuperare e stabilizzare il tuo peso forma, per avere uno stato di salute ottimale, entra nella zona, lo stato metabolico in cui l'organismo e la mente lavorano e rendono al meglio. La chiave per accedervi prevede il controllo dell'insulina, degli eicosanoidi e delle calorie attraverso un regime ipocalorico.
le percentuali caloriche 40/30/30
..... nella dieta a zona tali controlli si ottengono semplicemente con il cibo e con l'integrazione di omega3 e, ancor meglio, se si aggiunge un'attività fisica moderata. La chiave giusta prevede l'utilizzo del cibo, ad ogni pasto, nella percentuale calorica del 40% di carboidrati, 30% di proteine e 30% di grassi.
cibo ed ormoni
Nella dieta a zona il cibo deve essere visto, non solo come qualcosa di appagante, ma come un vero e proprio modulatore ormonale. Se usato male provoca danni all'organismo, fino alla comparsa di malattie. La formulazione 40/30/30 permette di recuperare e/o consolidare il proprio peso forma ed il proprio stato di salute grazie al controllo ormonale (giusti livelli di insulina, glucagone ed eicosanoidi).
perché ingrassiamo
Si ingrassa perché, per abitudini radicate (sconfitte dalla dieta a zona), ci nutriamo con un eccesso di carboidrati (pane, pasta, pizza, dolci, patate, ecc.). Questa modalità alimentare determina uno squilibrio dei valori di glucosio nel sangue (glicemia) e di insulina. La conseguenza è un accumulo delle eccedenze energetiche alimentari, sotto forma di grasso, nel tessuto adiposo.
carboidrati sfavorevoli
Con tale termine si intendono quelli ad alto indice glicemico, come cereali e derivati, patate ed alcuni frutti (es.banane). Non significa che non se ne farà più uso ma che, dopo un periodo di stabilizzazione della glicemia con la dieta a zona, se ne farà un consumo moderato.
carboidrati favorevoli
Sono quelli a basso indice glicemico. Quasi tutte le verdure, tranne le patate per esempio. Quasi tutti i frutti, tranne le banane per esempio. Grazie  ad essi (40% delle calorie nella dieta a zona) la glicemia e l'insulina lavoreranno ai livelli ottimali, consentendo di non avvertire il patologico senso della fame.
mai più attacchi di fame !
Con la dieta a zona non si soffrirà più di attacchi di fame, grazie al continuo ed equilibrato controllo della glicemia con il cibo. Non si usano farmaci o altre sostanze per ridurre l'appetito. Il cibo diventa il vostro farmaco, in un percorso quotidiano di benessere e leggerezza, senza sacrifici.
liberati dal sovrappeso
Grazie alla dieta a zona potrai liberarti finalmente del peso in eccesso, recuperare le forme perdute stabilizzandole o mantenere e migliorare il tuo aspetto, se già sei un normopeso o sottopeso.
proteine e glucagone
Le proteine di miglior scelta sono quelle derivanti da carni, pesci e latticini magri. Nelle giuste proporzioni (30% nella dieta a zona) rispetto ai carboidrati (40% nella dieta a zona). Le proteine stimolano, ad ogni pasto, la produzione di glucagone, ormone della mobilizzazione dei grassi, ovvero permette di accedere all'utilizzo dei grassi di deposito dell'organismo, con conseguente dimagrimento.
i grassi
Nella dieta a zona, la parola grassi non deve spaventare. Quelli consigliati (il 30% delle calorie) sono prevalentemente monoinsaturi: olio di oliva, olive, noci, nocciole, mandorle ed altri frutti oleosi. I grassi non stimolano l'insulina e sono indispensabili nel corretto processo di dimagrimento.
eicosanoidi ed omega 3
La maggior parte delle malattie croniche deriva da uno squilibrio fra eicosanoidi "buoni" e "cattivi", ormoni che influenzano la sintesi di qualsiasi altro ormone dell'organismo. Nella dieta a zona, integrando gli omega 3 nella propria alimentazione, sotto forma di olio di pesce concentrato, si indirizza la produzione degli eicosanoidi verso il giusto equilibrio.
considerazioni finali
Con la dieta a zona si ricerca il giusto equilibrio per il raggiungimento dello stato di salute, che si ottiene controllando l'insulina e gli eicosanoidi, tramite il cibo e gli omega 3.

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