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Il Boom delle Cliniche Odontoiatriche: Pro e Contro

Il Boom delle Cliniche Odontoiatriche: Pro e Contro

Le cure odontoiatriche in Italia sono estremamente care, al punto da diventare casi di cronaca di costume, le “fughe” dall’Italia verso i paesi dell’est europeo per curarsi i denti, dicendola lunga sul fatto che sia più economico fare i pendolari con l’estero che curarsi in Italia (a prescindere dalla qualità). Eppure, si è registrato negli ultimi anni un vero e proprio boom delle cliniche odontoiatriche che nascono anche per ridurre i costi di gestione e le tariffe per i clienti. Molte di queste cliniche si aprono all’interno dei centri commerciali, per cui non è più raro che si trovi uno studio dentistico a Roma Est, per esempio, mentre si fa shopping tra una vetrina e l’altra.

Perché tanto clamore intorno al mercato odontoiatrico italiano?

Vediamo i pro e i contro delle cliniche odontoiatriche.

Le cliniche odontoiatriche in Italia

Stando ai dati A.N.D.I. (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), nel 2015 gli odontoiatri iscritti all’albo erano 59.843 (una media di 1 dentista ogni 1016 abitanti). Di questi il 4% è costituito da società di capitali e il restante 96% da persone fisiche (84,4%) e società di persone (11,6%). Dal 2015 al 2017, nell’arco di un biennio sono progressivamente aumentate le società di capitali e diminuite le persone fisiche. La maggior parte delle società di capitali sono composte dalle cliniche odontoiatriche di cui se ne contano circa 500 su tutto il territorio nazionale e registrano un aumento del fatturato annuo pari al 30%, contrariamente ai singoli odontoiatri che perdono costantemente punti percentuali in termini di fatturato annuo. La differenza è dovuta anche alle dimensioni e alle attrezzature tecniche in loco: un dentista classico, per esempio, lavora in studi relativamente piccoli con 1 o 2 poltrone e solitamente non è dotato del macchinario per eseguire le ortopantomografie in sede, ovvero le radiografie panoramiche dell’intera arcata che solitamente si richiede alla prima visita. Invece, le cliniche odontoiatriche sono strutturate come delle vere e proprie catene, anche se non in franchising e alcune sono famose a livello nazionale come VitalDent, DentalPro, Caredent, Dentix, DOOC, Centro Medico Santagostino, DentalCoop, Doctor Dentist per citare le principali.

Il luogo ideale di apertura di uno studio dentistico afferente a una di queste catene è il centro città o la strada principale o, infine, i centri commerciali nuovi luoghi deputati non solo allo svago delle persone. Si tratta di studi grandi con un minimo di 4 poltrone e attrezzati con macchinari per le orto-panoramiche e la TAC. Dal punto di vista commerciale sono strutturate – più o meno – allo stesso modo: una prima visita gratuita, piano di cura, possibilità di accedere ai finanziamenti. Così come per i singoli dentisti, la qualità del servizio e delle cure varia in base alla qualità della gestione e ai capitali investiti nel progetto.

Quali sono i pro e i contro delle cliniche odontoiatriche

I dubbi sull’onestà di simili progetti è legittima, perché tendenzialmente il profitto – e il risparmio per il paziente – spesso va a discapito della qualità della cura, ma non sempre è così e ad ogni contro c’è un pro che vale la pena considerare:

  •  Contro: per risparmiare si impiegano prodotti e materiali scadenti. È parzialmente vero solo per alcune catene e per chi adotta la formula del franchising, nel qual caso si trovano singoli studi che ne approfittano, danneggiando l’immagine del brand.
  •  Pro: in realtà il risparmio è dovuto ad un’economia di scala che permette di ottenere prezzi buoni dai fornitori che si ripercuotono positivamente sulle tariffe ai pazienti. In media, il costo dei materiali e del laboratorio è inferiore al 15% del prezzo e pertanto ininfluente sul prezzo finale.
  • Contro: Turnover alto e medici sottopagati. È parzialmente vero se paragonati ai guadagni dei dentisti classici, il cui fatturato era in gran parte “a nero”.
  • Pro: gli odontoiatri nelle catene guadagnano dai 40 ai 200 € l’ora a seconda del tipo di prestazione e della velocità di esecuzione. Le agende delle cliniche odontoiatriche sono molto piene e gli orari di apertura più flessibili, ma il guadagno mensile del dentista è effettivo e senza doversi preoccupare della parte organizzativa o del marketing, ma seguire solo l’aggiornamento e la formazione personale.
  •  Contro: strategie di mercato aggressive. Nel libero mercato è ovvio che ci sia la concorrenza a volte sleale con offerte “civetta” che nascondono piani di cura costosi.
  •  Pro: non tutte le cliniche attuano strategie economiche in contrapposizione alle regole deontologiche. Bisogna saper scegliere esattamente come si sceglie un dentista tradizionale.