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Dieta, quali quelle piu’ famose

Dieta, quali quelle piu’ famose

Seguite per esigenze di salute o semplicemente per rimanere in forma, nel corso del tempo, sono state create tante diete per cercare di far perdere peso alle persone. Denominati in maniera particolare, o chiamati con i nomi dei loro inventori, questi particolari regimi alimentari, negli ultimi anni, hanno coinvolto migliaia di persone, sempre più interessate a mantenere o raggiungere un certo benessere psicofisico e, di conseguenza, un buon rapporto col proprio corpo. Se molti, per ottenere questo obiettivo, ogni anno, si rivolgono a qualche centro dimagrimento di Roma o di qualsiasi altra località, altri invece cercano di seguire appunto una dieta, fornita loro da qualche specialista oppure consigliata da qualche amico.

Andiamo a conoscere tuttavia quelle più famose o seguite degli ultimi anni, e a scoprire come funzionano:

  • Scarsdale: si fonda su due programmi alimentari che devono essere seguiti ciascuno per due settimane. Durante la prima fase bisogna ridurre considerevolmente l’assunzione di zuccheri e carboidrati, favorendone invece quella delle proteine. La seconda fase, invece, prevede il reintegro graduale dei carboidrati e dei grassi, ridotti nella prima. Questa dieta comunque tende a svolgersi seguendo una rigida proporzione tra, appunto, proteine, grassi e carboidrati;

 

  • Atkins o Iperproteica: famosissima negli anni ’70, questa dieta, divisa in due fasi, prevede una prima parte in cui si possono mangiare grassi (anche sotto forma di salumi), carne, crostacei e molluschi, abbandonando tuttavia i carboidrati e riducendo considerevolmente le verdure. Nella seconda fase, questi ultimi tipi di alimenti (quindi carboidrati e verdure) vengono reintrodotti, ma gradualmente. Tuttavia, secondo diversi studi, tale regime alimentare è notevolmente sbilanciato;

 

  • Dukan: dieta molto in voga negli ultimi anni e si sviluppa in 4 fasi. Una prima in cui si assumono soltanto proteine (con l’uso di carne, pesce e latticini scremati). Nella seconda fase, alle proteine si aggiungono le verdure, con alcune eccezioni. La terza prevede una graduale reintroduzione degli alimenti vietati nelle prime due fasi. Infine, nella quarta, si mangia normalmente, tuttavia rispettando un giovedì “proteico” e assumendo ogni giorno un pò di crusca ed avena. Anche questa dieta tuttavia si presenta sbilanciata e troppo iperproteica;

 

  • A Zona: anch’essa molto diffusa negli ultimi anni, è suddivisa in 6 fasi di una settimana ciascuna. In pratica, in ogni pasto si deve seguire delle giuste proporzioni degli alimenti assunti: 40% di carboidrati, 30% sia di grassi che di proteine. Tutto questo comporta una forte riduzione nell’assunzione dei carboidrati (sotto forma di pane e pizza) ed un maggiore bilanciamento a favore di proteine e grassi;

 

  • Del Minestrone: consigliata solo per alcune settimane al mese, in quanto non equilibrata, prevede nei primi tre giorni, pasti a base di minestrone di verdure, a cui abbinare thé, frutta e succhi senza zucchero. Nei giorni successivi, si integrano gradualmente prima latte o yogurt scremato, poi carne di manzo e infine riso integrale. Questa dieta, secondo diversi esperti, tende ad essere eccessivamente ipoproteica.