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Fat Bike

Fat Bike

Il mondo delle due ruote a pedali è molto vasto, presenta molte discipline e accessori, per non parlare dei numerosi modelli di scarpe mtb che offre il mercato. In questo variegato mondo rientrano anche le fat bike delle bici che vengono utilizzate su dei terreni particolari.

Come nascono le fat bike

Le fat bike nascono negli Stati Uniti con l’obiettivo di utilizzare la bicicletta anche in condizioni e superfici di terreno che risultano essere impervie.

Nel 1989 il biker statunitense Simon Rakower decise di unire due cerchi da mountain bike da 26 pollici allo scopo di ottenere una bicicletta con una ruota con un diametro maggiore, che voleva utilizzare per pedalare sulle innevate strade dell’Alaska.

Dopo questo primo esperimento si iniziarono a sviluppare i primi modelli di fat bike da utilizzare sulle dune nel deserto dell’Arizona e del Nuovo Messico.

Nel 2005 le grandi aziende di biciclette hanno iniziato a sviluppare le prime fat bike, tra queste l’azienda Surleu in Minnesota ha creato un particolare modello chiamato Pugsley, che presentava un telaio d’acciaio e ruote con un diametro da 29 pollici.

Com’è fatta una fat bike

La principale differenza tra una fat bike e una bicicletta normale sta nel fatto che queste presentano una ruota molto più grande e resistente montata sul telaio.

Le ruote di una bicicletta da fat bike presentano una sezione di 3.7 pollici e dei cerchi da 44 mm ed inoltre il suo diametro si attesta sui 29 pollici. Presentano dei tacchetti molto spessi che servono per superare gli ostacoli presenti in terreni impervi come sabbia e neve.

Il telaio delle biciclette di fat bike può essere di acciaio o carbonio perché deve risultare molto leggero vista la grandezza delle ruote e solitamente una bicicletta da fat bike pesa al massimo 10 kg.

Quello delle fat bike non è ancora uno sport riconosciuto dall’UCI( Unione Ciclistica Internazionale) e quindi non ci sono gare ufficiali ma solo amatoriali e vengono usate soprattutto da ciclisti appassionati che vogliono cimentarsi in terreni impervi e amano uscire in bici con qualsiasi condizione atmosferica.

Le fat bike elettriche

Esistono modelli di fat bike elettriche che presentano un motore montato sul telaio centrale e in questo caso chi usa la bicicletta viene accompagnata da una pedalata assistita e viene molto utilizzata in quei posti dove l’unico mezzo per muoversi è la bicicletta.

Il motore che viene montato su una fat bike deve rispettare la normativa europea per quello che riguarda la sua potenza che non deve superare i 250 w e i 25 km/h.

La batteria deve avere una capacità di massimo 400 Wh e nella maggior parte dei casi è quella al litio.