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L’igiene orale dei neonati

L’igiene orale dei neonati

Quando si può cominciare a lavare i denti dei bambini? Ha senso lavare i denti da latte? La risposta è sì.

L’igiene orale non è solo lavare i denti, ma prendersi cura delle gengive per rinforzarle e pulire la lingua per evitare l’accumulo di batteri e la formazione della carie. La carie dei denti da latte, inoltre, è indice di cattive abitudini del bambino che vanno a minare fin dai primi anni di vita la salute orale. Per questo è sempre più frequente trovare uno spazio dedicato ai più piccoli in qualsiasi studio dentistico e con medici specializzati nella cura dei denti dei bambini. Non sarà difficile trovare, per esempio, uno studio dentistico Roma che sappia consigliare i genitori su cosa e come fare per mantenere in salute l’igiene orale dei loro figli.

Come lavare i “denti” dei bambini

Fin dai primi mesi di vita, dopo la poppata, è bene utilizzare una garza di cotone imbevuta di acqua e passarla delicatamente sulle gengive, sui dentini e sulla lingua. Infatti, dopo la poppata è possibile che restino dei residui di latte nella bocca del bebè provocando la cosiddetta carie da biberon che attacca i dentini frontali superiori e inferiori. L’utilizzo della garza umida aiuta a mantenere la bocca del bambino pulita.

Dopo la comparsa dei primi dentini, la cura dei denti non deve essere trascurata perché una adeguata attenzione alla salute della bocca significa aiutare il corretto sviluppo delle arcate dentarie che – dopo i denti da latte – ospiteranno i denti permanenti trovando uno spazio sano dove collocarsi in modo naturale. Da 0 a 12 mesi si potrà utilizzare una garza umidificata con acqua. A partire dal primo anno di età si potrà cominciare a utilizzare specifici spazzolini con setole morbide da bagnare con dell’acqua senza uso di dentifricio. Si potrà aggiungere il dentifricio quando il bambino avrà imparato a non ingoiarlo, perché sebbene i dentifrici per bambini non contengano particolari sostanze nocive, è sempre bene evitare che lo ingeriscano incautamente.

Alla pulizia vera e propria, devono abbinarsi corrette abitudini alimentari e alcune precauzioni, come:

• Evitare che il bambino si addormenti con il biberon o il ciuccio in bocca, soprattutto se contiene liquidi zuccherini (latte, acqua e zucchero, succhi di frutta);

• Non utilizzare ciucciotti intrisi di zucchero o miele;

• Eliminare l’uso del biberon dopo i 14 mesi;

• Evitare troppi cibi dolci e preferire l’introduzione di zuccheri durante il pasto principale quando la salivazione è maggiore e contribuisce a sciogliere gli acidi del cibo che favoriscono l’insorgenza della carie.

Come per gli adulti, vale la regola di lavare i denti dopo ogni pasto, soprattutto la sera. Per fare in modo che il bambino si abitui allo spazzolino e al fastidio che può provocare è consigliabile usare oggetti colorati che stimolino la loro curiosità e con setole morbide per non infiammare le gengive. Inizialmente sarà compito del padre o della madre pulire con delicatezza le gengive e i denti del bambino, presentando il momento della pulizia orale come un gioco da fare con l’acqua e lo spazzolino. Successivamente si inviterà il bambino a fare da solo, imitando i gesti di mamma e papà. In questo modo sarà più facile da parte dei genitori controllare lo sviluppo dentale dei figli e rendersi conto della presenza di eventuali macchie nere da curare.