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Il piede piatto nei bambini: cause, sintomi e possibili terapie per curarlo

Il piede piatto nei bambini: cause, sintomi e possibili terapie per curarlo

Il piede piatto nei bambini, rappresenta un tipo di disturbo molto diffuso che può provocare problematiche alle caviglie, alle ginocchia e comportare un’alterazione della corretta posizione delle gambe.
In genere se il piede piatto non provoca alcun dolore, non è necessario nessun tipo di terapia o intervento. In gergo tecnico, il termine esatto per indicare il piede piatto, è piede pronato vago e consiste essenzialmente, nel abbassamento della pianta del piede che ,in casi limite, può raggiungere un totale appiattimento.
E’ una delle prime patologie che preoccupa i genitori: è da precisare che ciascuno di noi nasce con il piede piatto e che solo successivamente l’arcata plantare andrà a strutturarsi in maniera corretta. In generale, la conformazione del piede continua a mutare fino ai 10/12 anni d’età. Solo se superata questa soglia d’età, il piede del bambino non risulta formatosi correttamente, sarà necessario rivolgersi ad un ortopedico specialista del piede.

Quali sono le cause del piede piatto nel bambino?

Le cause del piede piatto in età infantile, possono essere suddivise in due differenti categorie legate alle due forme cliniche più diffuse ovvero, il “piede lasso infantile” che è provocato da una scorretta evoluzione muscolare del piede ed il “piede piatto genetico evolutivo“, una malformazione che se non curata in tempo e correttamente, può provocare disturbi invalidanti.
Il primo caso, può essere facilmente risolto con delle sedute di fisioterapia e attraverso l’utilizzo di appositi plantari che favoriscono la corretta evoluzione dell’arcata plantare del piede del bambino.
Il secondo caso, invece, risulta essere più complesso e l’unica soluzione per risolvere il problema è ricorrere ad un intervento chirurgico. Se sono noti in famiglia, casi di piede piatto, è opportuno sottoporre a visita chirurgica il bambino già attorno ai quatto anni, in via preventiva.

In cosa consiste l’intervento chirurgico del piede piatto genetico evolutivo

Come abbiamo appena accennato, l’unico modo per contrastare la patologia del piede piatto genetico evolutivo, è quella di sottoporre il bambino ad un intervento di chirurgia del piede. Esistono diversi specialisti che possono occuparsi con successo di questo intervento. Su Roma consigliamo il Dottor Andrea Scala, chirurgo ortopedico specialista del piede il cui sito web è www.footsurgery.it.
L’intervento, risulta essere abbastanza semplice e poco invasivo. Permette inoltre, un’immediata correzione del disturbo. Ma vediamo nello specifico, in cosa consiste l’intervento che viene eseguito da un chirurgo ortopedico specialista del piede.
Essenzialmente, esso prevede una semplice incisione, grazie alla quale viene inserita una vite all’interno del calcagno. Non è necessaria un’anestesia generale ma al contrario basta sedare la zona interessata dall’intervento con una meno invasiva anestesia locale.
L’intervento avviene in day hospital, di conseguenza il bambino può lasciare l’ospedale il giorno stesso. All’indomani dell’intervento, sarà già possibile poggiare il piede e dopo qualche giorno anche ritornare a camminare normalmente.
Ovviamente la patologia del piede piatto interessa entrambi i piedi ma in caso di intervento chirurgico, esso verrà eseguito inizialmente solo su un piede. Se nei 6 mesi successivi vengono registrati miglioramenti allora potrà essere operato anche il secondo piede. Può anche accadere che dopo il primo intervento, l’altro piede migliori automaticamente, in virtù di un naturale meccanismo di aggiustamento motorio, governato dal midollo spinale.